Periodicamente, questo blog ti presenterà brevi episodi della storia di Dina Bélanger. Si vuoi ossigenare la tua vita non tralasciare di leggere... e neppure di scrivere i tuoi commenti.

La FAMA DI SANTITÀ di Dina Bélanger si è fatta universale dopo la sua beatificazione.

mercoledì 20 dicembre 2017

ICONA DELLA BEATA DINA BÉLANGER REALIZZATA DAL SIGNOR ROGER FOURNIER

L'icona di Dina Bélanger scritta da M. Roger Fournier fu  benedetta il 20 marzo 2013 in occasione della celebrazione del 20 anniversario della beatificazione di Dina. 
La celebrazione, aperta al pubblico, vide una numerosa assistenza. Un concerto offerto dalla Sig.ra Edith Beaulieu, organista a St-Roch, creò al tempo stesso un clima di raccoglimento e di gioia prima della celebrazione eucaristica, presieduta dal Vescovo ausiliare di Quebec, Mons. Gaëtan Proulx, che al termine della cerimonia benedisse l'icona di Dina. 
Questa icona mostra Dina, che tiene nella mano sinistra una pergamena che sottolinea l'amore del Cuore Eucaristico di Gesù per l'umanità ed il suo grande desiderio di versare sul mondo le sue innumerevoli grazie. La mano destra è in atteggiamento di supplica e di preghiera. 

Attualmente questa icona si trova presso la comunità delle Religiose di Gesù-Maria nel quartiere di St-Roch, quartiere dove visse la Beata Dina Bélanger.  

venerdì 8 dicembre 2017

ICONE SCRITTE DALLA SIG.RA GILBERTE MASSICOTTE-ETHIER

La Sig.ra Gilberte Massicotte-Ethier, iconografa, nata in Quebec, deceduta il 24 settembre 2013, era una dei rari iconografi ad utilizzare l’intero processo che presiede fin dalle origini la creazione dell'icona religiosa, un’opera d’arte e di tradizione tanto apprezzata dai conoscitori e dalle persone di fede.  Ella cerca di illustrare alcuni santi che hanno segnato la storia del Quebec per dare vita all'invisibile attraverso l'arte e, secondo lei, raggiungere le persone attraverso il bello. 
Tra le numerose icone da lei realizzate ve ne sono due con la Beata Dina Bélanger.  
Nel Gennaio 2007, all'oratorio St-Joseph di Quebec, ebbe luogo l’esposizione "Parola-icone" con 54 icone della Sig.ra Gilberte Massicotte-Ethier. Secondo lei, esse erano "parole per gli occhi ". Tra le icone si trovava anche quella di Dina Bélanger dove la Beata viene mostrata in tutta la profondità della sua bellezza, un messaggio di amore e di luce che si riflette nel suo viso. 
Nella cornice dell'anno della fede, nella festa di Tutti i Santi, 1 novembre 2013, vi fu una pubblica professione di fede a Promenades Beauport di Quebec. Oltre all’animazione musicale della festa, durante la prima parte si sono ascoltate le testimonianze di diverse comunità cristiane, come pure alcune testimonianze individuali. Durante la seconda parte, più liturgica, con una professione di fede comune, l'arcivescovo di Quebec, Cardinale Gérald C. Lacroix ha proceduto allo scoprimento e alla benedizione della magnifica icona della Sig.ra Gilberte Massicotte-Ethier dal tema "Tutti i Santi",  
L'icona mostra in basso, in prima linea a sinistra, la Beata Dina Bélanger nel  circolo dei santi.

domenica 26 novembre 2017

ICONA DELLA BEATA DINA BÉLANGER REALIZZATA IN LIBANO

L'icona, scritta nel 1993 nel laboratorio del Carmelo del Theotokos a Harissa, Libano, non pretende di esporre in dettaglio la storia della vita di Dina, ma vuole presentare semplicemente il suo messaggio spirituale. Per Dina la relazione con la Trinità è l'asse centrale intorno al quale gravita tutta la sua vita spirituale. Il suo messaggio è: lasciamo vivere Gesù in noi, così la Santa Trinità potrà donarci a profusione le sue grazie. L'icona è strutturata in modo da mettere in rilievo questa realtà vissuta dalla Beata. 
Nella parte più alta, c'è una piccola riproduzione dell'icona del monaco André Roublev, modello di tutte le rappresentazioni della Trinità. Al centro, Dina in piedi nell'atteggiamento dei risorti. La finezza e l'eleganza del suo profilo indicano la sua elevazione spirituale. Musicista e mistica, è totalmente disponibile all'azione di Dio. Nel lato sinistro una fiamma, che brucia sopra un altare a cui si accede attraverso cinque gradini, rievoca la visione, ricordata dalla Beata nella sua autobiografia, della  grazia ricevuta della sostituzione di Gesù al suo essere. 

Il lato destro è molto ricco di simboli: un melograno con i frutti, la cui forma circolare simboleggia l'eternità e l'infinità di Dio, rappresenta le grazie ricevute. Una stella che indica Maria, guida e luce di Dina; una grotta scura simboleggia il luogo dove va a morire " l’uomo vecchio" di Dina per far risorgere l'uomo nuovo animato dallo Spirito vivificante. L'acqua che scorre dalla grotta ricorda la fecondità della sofferenza redentrice. Il cervo che si disseta alla sorgente è l'immagine di Dina consumata dal desiderio di amare Dio e di soffrire per il suo Amore.  

martedì 14 novembre 2017

DUE ICONE DELLA B. DINA BÉLANGER REALIZZATE DA SR. MARTHE BÉLANGER, RJM.

L'icona realizzata nel 1997, anno centenario della nascita di Dina Bélanger traduce in forme ed colori alcuni aspetti del progresso spirituale della Beata che si sintetizza in queste parole: "Non sono più io che vivo, è Cristo che vive in me ". (Gal.2,20) 
Le tappe del cammino spirituale di Dina possono così definirsi:  
ANNIENTAMENTO, rappresentato dal vestito scuro, segno della rinuncia al mondo. ABBANDONO, le parole che si leggono sulla pergamena sono la sintesi di una vita che si è lasciata ammaestrare dal Signore accettando l'ubbidienza fino alla fine. L’ autobiografia, l'atto più costoso della sua vita, manifesta la profondità della particolare missione che le è affidata.
AMORE, la croce sul petto dice tutto l'amore di Dina per Cristo nella sua Passione e l'amore per la sua Congregazione il cui stemma è inciso sulla croce. 
AZIONE DI GRAZIE ED INTERCESSIONE, la mano destra sollevata in un gesto di intercessione traduce la sua vita di preghiera e l'orecchio libero esprime l’ascolto delle confidenze fatte da quanti si rivolgono a lei. 
COMUNIONE CON LA TRINITA’, i tre tratti di luce sulla fronte ricordano la strada percorsa da Dina fino al cuore della Trinità.
Questa altra icona della Beata Dina Bélanger venne realizzata nel 2010. In essa Dina tiene nella mano sinistra un organo in miniatura, simbolo dello strumento che produce le più pure armonie spirituali, quelle che probabilmente Dina ha ascoltato. 
La mano destra, pur invitando alla preghiera, indica il Cristo che le presenta la coppa: "Vuoi tu bere al mio calice ? ". E’ il gesto dello sposo verso la sposa che gusterà le vere gioie. 


giovedì 2 novembre 2017

ICONA DEL "TRONO DELLA GRAZIA O UNA LODE A GESÙ E A MARIA "

ICONE
L'icona è una rappresentazione delle persone sante della tradizione cristiana e ha per scopo di far trasparire il divino. La trasfigurazione ne è la chiave, specie nel viso dei personaggi. L'icona possiede un significato teologico profondo che la differenzia dall'immagine sacra. E’ totalmente inserita nella catechesi ortodossa, ma ha un suo posto anche in quella della Chiesa cattolica.  
Attualmente, gli esseri umani hanno bisogno di mezzi tangibili per crescere ed avvicinarsi al divino, alla bellezza e alla verità per dare un senso alla loro vita. 
Alcuni iconografi, conoscendo la ricchezza interiore della Beata Dina Bélanger, le hanno dedicato delle icone. Ve le presentiamo:   
ICONA DEL "TRONO DELLA GRAZIA O UNA LODE A GESÙ E A MARIA " 
L'icona del  " Trono della grazia o una Lode a Gesù e a Maria ",  a forma di trittico, fu  scritta da Sr Marthe Bélanger R.J.M., nel giugno 1993, festa della SS.ma Trinità. 
La Vergine Maria, seduta su un trono, elevata vicino al suo Figlio nella gloria, diventa l'immagine vivente della Chiesa. Gesù, con la sua mano destra benedice e nella sinistra tiene il rotolo della Parola di Vita. Maria poggia una mano su Gesù e con l'altra forma una curva con un movimento verso il basso di comunione con suo Figlio. Il trono con i colori ambra e verde ricorda i marmi della cappella dalla Casa generalizia di Roma. 
Nell'anta sinistra, Santa Claudina indossa dei vestiti  bruno-rossastri, colori dell'umiltà e della morte al mondo. La mano destra è benedicente, gesto riservato ai fondatori di ordini o di congregazioni. La mano sinistra indica la via della salvezza e della santificazione: Gesù e Maria.  
L'anta destra rappresenta la Beata Dina avvolta in ampi vestiti dai lembi arrotondati in segno di gioia. La sua mano destra indica la via della vita: amore di Gesù, amore di Maria che formano un unico amore. Nella mano sinistra tiene una pergamena, segno della sua missione: "Farai del bene con i tuoi scritti", e dove vi si può anche leggere il suo motto: "Amare e lasciar fare Gesù e Maria ". 
Di fronte a questo quadro un silenzio pervade chi lo guarda. Una certezza lo afferra con forza: "Ogni dono viene dall’alto" e può unirsi alla grande famiglia di Gesù-Maria e ripetere insieme a lei: LODATI SIANO SEMPRE GESÙ E MARIA!